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Diocesi di Volterra Parrocchia dei SS. Giuseppe e Leopoldo Duomo di CECINA
CARITAS PARROCCHIALE
STATUTO “Educare la Comunità cristiana al Vangelo della carità”
Art. 1 – Natura e finalità Art. 2 -. Membri e struttura Art. 3 –Compiti Art. 4 – Rapporti e collaborazioni Art. 5 – Strumenti Art. 6 - Mezzi materiali
----------------------------------------------------------------- Art. 1 – Natura e finalità
Nella Parrocchia dei SS. Giuseppe e Leopoldo è costituita la Caritas Parrocchiale. La Caritas Parrocchiale è l’organismo pastorale, per la pedagogia della Carità nella Comunità, con due specifiche finalità:
• sensibilizzare e coinvolgere l’intera Comunità Parrocchiale alla testimonianza evangelica e alla carità al suo interno e sul territorio in cui essa opera quotidianamente, con particolare attenzione agli ultimi.
• coordinare le iniziative e le realtà ecclesiali impegnate nella carità e nella promozione umana.
Art. 2 Membri e struttura
La Caritas parrocchiale agisce in sintonia con il Consiglio Pastorale Parrocchiale e partecipa alle attività di questo organismo con un suo rappresentante. La Caritas, in questa parrocchia che segue il metodo di spiritualità e di programmazione pastorale Nuova immagine di Parrocchia, sì da una struttura corrispondente alla configurazione umana e territoriale della comunità, alla luce del metodo.
Gli operatori Caritas sono: • Il Parroco che ne è il Presidente, rappresenta la Caritas Parrocchiale di fronte ai vari organismi ecclesiali e istituzionali, tiene i collegamenti con la Caritas Diocesana e promuove la formazione degli operatori parrocchiali. • Un Referente scelto da ognuna della 15 Zone Pastorali che formano la Parrocchia. • Un rappresentante scelto dai volontari della casa di Accoglienza. • Un rappresentante scelto dal Consiglio della Misericordia. • Tre persone scelte dal Parroco. Ogni tre anni, o anche prima se urgenti motivi lo rendono necessario, i membri della Caritas possono essere rinnovati o confermati secondo le esigenze della stessa carità o per altre esigenze pastorali o per motivi personali. Il Parroco Presidente convoca e presiede le riunioni con frequenza mensile. Il Parroco può affidare la presidenza delle riunioni ad altra persona membro della Caritas. In alcune circostanze possono partecipare alle riunioni della Caritas altre persone in qualità di esperti su particolari argomenti che devono essere trattati.
Art. 3 Compiti
La Caritas Parrocchiale
• Approfondisce le motivazioni teologiche della diaconia-servizio della carità • Sensibilizza la comunità parrocchiale alla testimonianza, alla carità e all’impegno per la giustizia. • Cerca di conoscere le forme di povertà e di bisogno presenti sul territorio, nonché le cause e circostanze che le provocano e favorisce la presa di coscienza della comunità • Studia e propone forme di corresponsabilità e condivisione come risposta ai bisogni e alle povertà del territorio. • Stimola il salto di qualità dall’assistenzialismo alla promozione umana. • Svolge opera di informazione e sensibilizzazione intorno ai problemi e alle povertà su scala mondiale e collabora con le Istituzioni Ecclesiali e Civili nelle emergenze. • Propone e favorisce la crescita di stili di vita evangelici, aperti all’accoglienza, all’ospitalità, alla tolleranza, all’anticonsumismo, al dono di sé. • Favorisce il collegamento fra gruppi, associazioni e iniziative ecclesiali nel campo della carità perché siano percepite come espressione dell’unica Chiesa. • Stimola le istituzioni e la società civile allo svolgimento dei propri compiti e responsabilità nella ricerca del bene comune e nell’attenzione da dare ai più poveri.
Artl 4 Rapporti e collaborazioni
La Caritas Parrocchiale • Mantiene rapporti di consultazione, formazione e collaborazione con la Caritas Diocesana • Comunica i dati e le situazioni all’Osservatorio Diocesano delle Povertà • Agisce in sintonia con il Consiglio Pastorale Parrocchiale. • Mantiene il collegamento con le Equipe delle Zone pastorali, con i coordinatori della catechesi, della liturgia e con altri ambiti della vita parrocchiale. • Collabora con le Associazioni di volontariato operanti in parrocchia • Tiene contatti con le forme di volontariato laico e con le istituzioni civili presenti sul territorio.
Art. 6 Strumenti
• La Caritas Parrocchiale, d’accordo con le alte parrocchie della Città favorirà la nascita e la gestione di un Centro di Ascolto interparrocchiale per dare risposte mirate e significative ai problemi della povertà presenti nelle varie realtà della Città con il vantaggio di unire le forze, evitare doppioni, ed essere testimonianza di comunione ecclesiale.
• Sostiene le “Opere segno” presenti nella parrocchia come risposte concrete ai problemi del territorio (povertà, disagio, extracomunitari, anziani, malati, ecc..) e come aiuto a percepire nella carità la presenza di Dio nei poveri
Art. 6 Mezzi materiali
• La Caritas parrocchiale trae mezzi economici per il raggiungimento dei fini statuari di carità e formazione dalla Cassa parrocchiale e dal fondo parrocchiale di solidarietà.
La Caritas parrocchiale
• Gestisce un Fondo di Solidarietà destinato ai bisogni urgenti delle famiglie residenti nel territorio parrocchiale. Tale fondo è alimentato mediante forme di coinvolgimento comunitario specialmente in momenti liturgici e pastorali particolari.
• Rende conto pubblicamente del denaro ricevuto e del suo impiego attraverso il Notiziario parrocchiale.
• Non gestisce, normalmente opere permanenti.
• Si fa carico di animare e organizzare in parrocchia le collette indette a livello diocesano o nazionale.
La Parrocchia, analogamente alle esigenze delle altre attività pastorali, mette a disposizione della Caritas parrocchiale gli ambienti e gli strumenti necessari.
Il presente Statuto sostituisce i precedenti ed entra in vigore in data odierna.
Cecina 16 luglio 2002
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